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martedì 18 settembre 2012

I want to ride my bicycle ...



Quella mattina ci infilammo, in 6, in un Tuk Tuk che avrebbe potuto contenere al massimo 3 di noi,
 ad un angolo imprecisato, di una strada sconosciuta, in quella città mai vista, scendemmo
 e poco dopo fummo in sella a 6 scassatissime, vecchissime e scomodissime biciclette
 dotate di cavalletto penzolante, campanello imbarazzante, cestino traballante e lucchetto pro tetano !

L'euforia rubò spazio alla razionalità e per magia dimenticammo che:
- in Thailandia ... e Ayutthaya é in effetti proprio in Thailandia... guidano a sinistra!
- in Asia le strade sono un gran casino, l'asfalto (quando c'é) fa schifo, 
e il numero di veicoli in circolazione é di gran lunga superiore
 a quanto la nostra immaginazione possa accettare!
- i Thailandesi (ma temo non siano i soli) non sono esattamente degli Svizzeri alla guida!
- le strade di Ayutthaya hanno 3 corsie , le rotonde sono piazze di cui non si vede il lato opposto e
 ... i semafori sono alti quando un essere umano, ma hanno il brutto vizio di essere spenti!
- le cartine turistiche possono talvolta essere state disegnate a caso 
(ed é sconsigliabile consultarle mentre state pedalando)!

L'abbiamo vista così, la cara vecchia capitale del Siam, 
gironzolando felici e spensierati, incuranti di ogni disagio e pericolo, 
pedalando senza sosta fra le sue rovine in cerca di un cocco fresco, 
di uno spazio all'ombra, di un tempio su cui alzare gli occhi al cielo, 
di un Buddha rilassato e sorridente splendido nel suo vestito migliore, 
di scolaretti felici in gita fuori dal caos della grande Bangkok.

Il primo giorno di un lungo viaggio attraverso una terra senza tristezza!

martedì 28 agosto 2012

Follow me...



Esistono molti modi di viaggiare: c'é chi ha fretta di arrivare e lo fa solcando i cieli come un surgelato in scatola, chi guarda il paesaggio da un finestrino sporco con lo sferragliamento delle rotaie nelle orecchie, chi attraversa i confini cantando a squarciagola e tamburellando sul volante, chi sale su un autobus puzzolente e sovraffollato incrociando le dita perché non si fermi a metà strada, chi chiude gli occhi e respira il vento sulla prua di una nave, chi butta lo zaino nel cassone di un pick-up e spera di arrivare a destinazione con tutti gli arti funzionanti e integri, chi si rannicchia nel retro di un taxi alternativo e tenta di non volare fuori, chi monta in sella ad una bicletta vecchia scassata e scomoda e pedala in allegria ... esistono molti modi di viaggiare e noi li abbiamo scelti tutti !

Erano le prime ore di una grande avventura e nessuno di noi poteva immaginare che, nel grande Regno dell'Approssimazione, sarebbero stati proprio i mezzi di trasporto a renderla unica, indimenticabile e a tratti surreale!

 Welcome to Thailand (... and follow me!)