giovedì 22 marzo 2012

Scrivi il mio futuro

Chiedevano .
Insistentemente . 
Ma lui sapeva come farli stare in ordine .
Un perfetto direttore d'orchestra : un gesto per zittirli , uno per farli ridere e gridare come matti .
Si divertivano come ad un luna park di cui non conoscevano l'esistenza , 
lui aveva di nuovo sei anni , 
mentre io potevo cogliere l'attimo senza che l'obbiettivo li spaventasse o li distraesse .

Quei bimbi non chiedevano denaro , non chiedevano vestiti , cibo 
o una qualunque delle coseche ad un povero verrebbe in mente di domandare .
Chiedevano una possibilità .
Chiedevano un futuro .
Chiedevano di stare nel mondo , di starci dentro 
e di non restare a guardarlo .

Urlavano tutti insieme e tendevano le mani 
"Copy Copy Copy Copy".
Volevano una penna.

Volevano andare a scuola , con una penna , per scrivere su un foglio bianco 
che l'India di domani é tutta nelle loro mani , nei loro cuori e nei loro pensieri .

Non tutti ebbero il loro regalo , ma il giorno stesso svaligiammo letteralmente 
il mercato di Jodhpur di tutte le penne disponibili ... nessun bimbo sulla nostra 
strada sarebbe più rimasto senza la sua piccola scintilla di futuro .




 

3 commenti:

sunil deepak ha detto...

Le speranze nei loro visi così seri

stealthisnick ha detto...

molto belle le tue fotografie

Erika Carrera ha detto...

*_* grazie !

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